Il mio nipotino era allergico alle uova.

“ERA”, questa è la parola più bella di questa breve riflessione!

Si perché adesso Andrea è finalmente libero da questa antipatica allergia.

Comincio dalla fine di questa breve storia, perché la cosa più bella è che l’allergia alle uova può svanire verso i 6/7 anni di vita e questo è accaduto anche al piccolo Andrea!

Cominciamo dall’inizio però, voglio parlarti delle implicazioni che ha avuto  l’allergia alle uova nella vita del piccolo Andrea e di tutta la sua famiglia.

Hai presente cosa significa l’arrivo del primo figlio in una famiglia?

Se non sei stato padre o madre, non posso spiegarti con le parole cosa possa significare quel sentimento fatto di  gioia e apprensione che si scatena all’arrivo del primo figlio.

Ti senti felice ed  orgoglioso, ma hai tanta paura e tanti dubbi su come comportarti ad ogni vagito o colpo di tosse di quella piccola creatura.

Dopo qualche giorno, Andrea é  diventato il centro del mondo non solo per il suo papà e la sua mamma ma anche per tutti gli altri componenti della famiglia che facevano a gara per tenerlo tra le braccia e contemplarlo.

Andrea è biondo come il sole e ha l’argento vivo nelle vene: salta, cade, si rialza e salta nuovamente, corre, scivola e vive tutto il giorno seminudo perché non sopporta l’ingombro dei vestiti a meno che non siano delle tute tecniche come quelle che usano gli sciatori o i nuotatori; Insomma chi lo vede oggi, non potrà mai credere a quello che sto per dirti.

All’inizio si è comportato come tutti i neonati: ciucciava, dormiva e piangeva; fino a quando  è arrivato al suo non mese.

Giunta l’ora dello svezzamento, e dopo qualche insipida pappa d’avena senza un granello di sale e qualche mela o pera ridotte in poltiglia , era ora di fare sul serio e  introdurre le UOVA.

Tu hai mai visto un neonato vomitare tutto quello che ha mangiato poco prima e piangere e dimenarsi senza sosta diventando paonazzo e bluastro? Non è un bello spettacolo, e oltre a sentirti impotente, cominci a prendertela con il primo  adulto, forte abbastanza da poter reggere il confronto; sono convinto che la prova di coppia di fronte ad un neonato che piange in quel modo è la miglior terapia per consolidare il matrimonio.

Andrea era davvero disperato, e quando i genitori hanno visto la reazione al nuovo tentativo di introduzione delle uova, hanno capito subito che era necessario fare un’ indagine più approfondita. L’esito dell’indagine è suonato come un verdetto  “ALLERGICO ALLE UOVA!”.

allergia uovo

Tutti abbiamo reagito nella stesso modo :”povero bambino, non potrà mai mangiare dolci, frittate, etc etc” senza neanche sapere cosa ci fosse dentro “quell’eccetera ,eccetera”. Lo sai che le uova sono usate anche come schiarente per il vino bianco? Le uova sono usate in cucina in una miriade di ricette e non si può avere certezza che non ci siano  contaminazioni a meno che non vengano preparate in cucine dedicate.

Il papà e la mamma di Andrea hanno vissuto i primi tre anni di vita del bambino senza mai staccargli gli occhi di dosso, specialmente  nei momenti in cui c’erano cibi nei dintorni, e molto spesso,, loro malgrado hanno omesso di dire al piccolo che c’era la festa di un suo amichetto per evitare di sottoporlo alla continua umiliazione di evitare di toccare quei succulenti sandwich ripieni, piuttosto che quella maestosa torta del suo amato personaggio. Era straziante vedere la faccia del bambino che soffriva, tanto che si era creata una sana alleanza tra il nonno, la nonna e parenti tutti, che  poco prima dell’uscita del cibo, provvedevano ad allontanare  il povero Andrea dalle persone che banchettavano felicemente .

Hai mai vissuto di persona questi momenti? Spero non ti accada, perché agire con destrezza e fregare un bambino di 3/4 anni non è una cosa che ti fa sentire fiero delle tue azioni.

Frequentare un ristorante, poi, era un evento molto raro, anche perché  pericoloso.

Si, per chi ha un’ allergia non si tratta di una scelta voluta, bensì di una necessità quindi non é simpatico sentire innescare una disquisizione con il ristoratore che dice,  “non si preoccupi la quantità uovo usata, non può fare male”.

Se ripenso oggi a quelle volte che ci hanno risposto in questo modo, mi altero perché vorrei capire dove trovano il coraggio di improvvisarsi medici.

I ristoratori devono assecondare le richieste del cliente nei limiti della loro organizzazione, d’accordo, ma non possono accomodare una questione di questo tipo con due battute e un sorriso sulle labbra.

Con le intolleranze, e ancor più con le allergie, non si scherza, non si tratta di una scelta etica, o una scelta alla moda; le intolleranze  e le allergie sono pericolose e possono mettere a rischio la vita di chi ne è affetto.

Hai mai visto due genitori di un piccolino di soli 4 anni, fare un corso per la somministrazione dell’adrenalina in caso di necessità?

Il ristoratore  ha da badare a mille altre questioni e magari sottovaluta quel piccoletto di 4 anni seduto al tavolo sulle gambe del papà; ma cosa accade se tutta la famiglia si alza e va via dal ristorante per solidarietà nei confronti del piccolino?

Chi ha in famiglia un caso di questo genere vive in funzione del più debole e si prodiga per questo, noi, ad esempio, abbiamo sempre cercato  andare al solito ristorante dove c’era lo chef amico e sapevamo con certezza che i cibi venivano trattati senza il pericolo di contaminazione.

Era complesso per noi proporre ai genitori di Andrea di andare in altri ristoranti perché la tensione superava di sicuro la voglia di scoprire o sperimentare, che è poi uno dei motivi che spinge ad andare al ristorante.

Insomma serviva una GARANZIA, una CERTEZZA di mangiare cibo di qualità e trattato secondo i criteri imposti dall’allergia che aveva il piccolo ANDREA.

VEGUSTIBUS può fare tanto su questo tema; può agire sul ristoratore per sensibilizzarlo a prestare estrema attenzione a questi casi ed a non considerali solo un’eccezione ma un vero e proprio segmento di mercato sul quale puntare. Il piccolo Andrea, oggi è completamente guarito dalla sua allergia, ma saremmo andati volentieri a tutti gli eventi organizzati VEGUSTIBUS, visto che sono dedicati a chi ha intolleranze alimentari.

Forza VEGUSTIBUS! Continuate cosi!

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