Perché sono diventato VEGETARIANO? Te lo racconto!

Non sono una tipa da confidenze e storie personali condivise sui blog, ma oggi voglio raccontavi il momento in cui ho iniziato il mio viaggio verso un’ alimentazione che qualcuno definisce  “alternativa“, ma che io chiamo “sana e gustosa”.

Sin da quando ero bambina, non ho mai amato il gusto /sapore della carne, ricordo il pranzo del sabato come un incubo: al ritorno da scuola mi aspettava un’enorme bistecca con patatine ! E dietro minacce e ricatti,  ero sempre costretta a mangiare quel piatto che a me non piaceva per niente, i salumi, invece….quelli si, li adoravo!

cuore vegetariano

Sono cresciuta, sono diventata madre, e durante la gravidanza, io che non ero immune alla toxoplasmosi, ho dovuto rinunciare al mio amato salame, ed alla mia adorata bresaola. Non mi sono persa d’animo, a pochi minuti dal parto, mi sono fatta preparare uno squisito panino al salame piccante! Madre degenere? No, una golosona che per nove mesi aveva rinunciato, a malincuore, ad uno dei “piaceri della vita”.

 Una qualunque domenica di tre anni fa, durante l’ omelia, il nostro ” Don” ci invitò a prepararci alla Quaresima non mangiando carne. Per me non sarà un fioretto, pensai, dato che a me la carne non era mai piaciuta. Ad ogni modo, decisi di rispettare la Quaresima, ma terminato quel periodo, mi ritrovai a pensare che forse era il momento di cambiare.

Avevo paura di comunicare la mia scelta di ” astenermi per sempre da carne , e salumi “, sapevo che sarei andata incontro ad una serie di pregiudizi, primo tra i quali il problema di un’ eventuale anemia. Si, perché si pensa sempre che chi non mangia carne, é una persona priva di nutrienti nobili, le proteine nobili della carne quale alimento alternativo può fornirle? Ho deciso di fregarmene, di andare avanti per la mia strada, ma non per una motivazione etica o biosostenibile, semplicemente perchè ad un certo punto ho deciso di ascoltare il mio corpo e di soddisfare le sue nuove esigenze di gusto. Per anni lo avevo sottoposto a stravizi di ogni genere, ora cominciava a suggerirmi di cambiare, non era più disposto a gradire zuccheri bianchi, cereali raffinati, e della carne con tutti i suoi derivati……beh, non voleve più saperne.

Oggi vivo serenamente la mia “condizione” di  vegetariano, non amo sentirmi etichettata, e devo dire che non lo sono, mi definisco una persona che ad un certo punto della propria vita ha deciso di ricompensare il proprio corpo ancora bello, allegro e desideroso di dare tante soddisfazioni e opportunità. Con grande delusione degli onnivori, i miei esami del sangue sono oggi perfetti, non ho carenze alimentari di alcun genere, non ho il viso pallido perchè ho più ferro oggi che ieri, la mia pelle appare rinata e per quanto il mio corpo abbia avuto una pazienza infinita, non ho più voglia di approfittarne: voglio solo assecondare ogni desiderio che d’0ra innanzi esprimerà.

Tornare indietro nella mia scelta? No, mai. Non è un problema di moda, di etica, di dieta, è che oggi gradisco il gusto di altra roba, ho riscoperto il gusto ” antico ” dei legumi, il gusto ” innovativo ” delle proteine vegetali, e allora perchè cibarsi di spogli mortali, se sto da Dio così…….sono in pace con me stessa e col Creato; non è un ottimo motivo per andare dritta per la mia strada?

La GUIDA VEGUSTIBUS è un valido aiuto.

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